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L'Ecomuseo dell'Alta Valle Maira è stato istituito dal Consiglio Regionale il 1° marzo 2000 in base alla Legge regionale N. 31/95. Nell'aprile del 2001 sono arrivati i finanziamenti che hanno permesso di avviare la realizzazione dei primi interventi.
Il progetto dell'Ecomuseo dell'Alta Valle Maira si lega e deriva dall'iniziativa dell'Espaci Occitan, considerata capofila di molte altre iniziative che in questi ultimi anni si stanno sviluppando sul territorio delle valli occitane.
Se da un lato l'Espaci Occitan, con sede a Dronero, è diventato il Centro degli studi occitani, ospita il museo sonoro della lingua, ed è vetrina dei prodotti occitani; dall'altro lato l'Ecomuseo cercherà di tradurre concretamente sul territorio le iniziative dell'Espaci.
Proporrà, oltre alle classiche attività della montagna, attività innovative che offrano nuovi spunti di lettura sul mondo della montagna.
Nel lungo periodo l'Ecomuseo, nato dall'iniziativa dei Comuni della media valle di Celle di Macra e Macra, si propone di ricomporre l'insieme dei 12 comuni conosciuti come "Repubblica Indipendente della Valle Maira" e citati negli Statuti della Valle Maira del XIV secolo.
Tra i temi individuati come rappresentativi sulle realtà della valle, quello dei mestieri itineranti è quello che meglio illustra il carattere migratorio delle popolazioni alpine, frutto di un esigenza di ricerca e di movimento insita nell'indole dell'uomo di montagna.
Il progetto dell'Ecomuseo prevede tre nodi principali in Media Valle, un nodo in alta valle e punti informativi presso i principali luoghi di accesso.
A Macra, nella sede del Palazzo Comunale, ci sarà la porta dell'Ecomuseo, dove sarà possibile ricevere informazioni sulle attività e sui luoghi di visita e avere un'introduzione sul territorio e sui suoi aspetti specifici.
Non distante dalla sede partono i Percorsi Occitani, (percorribili anche a piedi o a cavallo) che collegano gli altri paesi e borgate della Media e Alta Valle. Sempre a Macra è nata "La ruà", un centro di accoglienza con foresteria nella zona storica.
Dal fondo valle l'itinerario prosegue nella valle laterale fino al comune di Celle Macra, dove sarà trattato il tema dei mestieri itineranti della valle: artisti, artigiani, predicatori e soprattutto acciugai.
L'allestimento si baserà su ricerche e testimonianze locali e si avvarrà di postazioni multimediali per illustrare i tragitti dell'emigrazione stagionale, le località di provenienza di merci, i contatti che le genti della montagna avevano con luoghi lontani.
Ad Acceglio, nel Vallone laterale di Unerzio, si può visitare il Museo Etnografico "La Misoun d'en Bot" che racconta l'utilizzo di attrezzi e strumenti che sono appartenuti alla vita quotidiana di una comunità e percorrere il sentiero didattico-naturalistico "La Scurcio" organizzato secondo un percorso autoguidato.
Sempre ad Acceglio è aperto il Museo di Arte Sacra che raccoglie numerose opere d'arte provenienti dalle parrocchie della media ed alta valle.
Nel 2002 ha aderito al progetto ecomuseale il comune di Prazzo che propone di inserire tra le iniziative il recupero di un vecchio "Batou" per la canapa e la realizzazione di un "Museo della tessitura", di cui è già stato presentato il progetto alla Regione Piemonte.

Visita il sito dell'Ecomuseo dell'Alta Valle Maira - www.ecomuseoaltavallemaira.it

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